Duro campo di battaglia il letto. Ma difficile è la tenzone e non sempre si suona la stessa canzone. Segue un breve campionario, un'esemplificazione limitata e parziale ma integrabile (ed aperta ai contributi di uomini e donne di buona volontà) di caratteri femminili che falliscono la prova del redde rationem.
LA CRISTA DEL MANTEGNA
Bella, è bella, niente da dire. A furia di sentirselo ripetere venti volte al giorno da quando aveva quattro anni, l'ha capito anche lei. E ha imparato a regolarsi di conseguenza. Corteggiatissima e ambitissima, non ha mai offerto un caffè. Scrocca con disinvoltura pranzi, passaggi, prestiti, appunti, riparazioni, traslochi. Quando si concede (concessione è la parola giusta), vi aspetta sul letto con una posa che ricorda Paolina Bonaparte scolpita dal Canova. Il suo sguardo sembra dire "Ragazzo, fammi vedere cosa sai fare". Probabile che da qualche parte tenga nascoste delle palette numerate per darvi il voto, come i giudici delle gare di tuffi. Non aspettatevi che prenda iniziative o che vi stupisca con effetti speciali o che faccia alcunchè per mettervi a vostro agio: lei ci mette il corpo ed è già tanto, il resto sta a voi. Vi sembrerà di farlo con una bambola gonfiabile, arrendevole, inespressiva, concentrata esclusivamente sul proprio piacere, nell'unica posizione che piace a lei, la più scontata. Presenta il vantaggio di non richiedere troppa applicazione: bastano cinque minuti per soddisfarla, prima che si accenda una sigaretta o chiami un taxi.
LA SATANASSA
Con quali esseri mostruosi si sarà accoppiata prima di conoscervi? Seguaci di Satana, nazisti sadomaso, senatori dell'Udeur? Basteranno i primi approcci a darvi un'idea di cosa vi aspetta: poichè la Satanassa fuma come una turca, baciarla è come leccare un posacenere. Quando si sarà insediata sopra di voi avrete ricevuto una tale dose di schiaffi, sculacciate, insulti, morsi che non vi stupirete delle sue urla bestiali, probabili invocazioni a Yog-Sothoth, il dio cieco e idiota che nei racconti di Lovecraft gorgoglia blasfemità al centro dell'universo. A quel punto non vi resterà che divincolarvi, legarla a una sedia e chiamare la neuro o l'esorcista.
LA TELECRONISTA (aggiunta il 31 gennaio)
È affetta da un disturbo del linguaggio meglio noto come SINDROME DI PIZZUL, che la porta a commentare qualsiasi cosa facciate sopra, sotto, fuori e soprattutto dentro di lei. Nutre una smaccata predilezione per la marcatura a uomo, la esaltano verticalizzazioni e affondi ma non disdegna i falli laterali e il possesso palla. Non mancano infine l'analisi tecnica durante l'intervallo e l'intervista del dopopartita: Ti è piaciuto? Le altre erano più brave di me? Oggi sei durato più del solito: è anche merito mio? La prossima volta mi prendi da dietro?
LA REGISTA DI FILM PORNO
Tiene tutto sotto controllo. Anche i vostri amplessi. Deve aver letto da qualche parte che nel sesso è importante capire cosa si vuole e saperlo richiedere al partner. Vi dirà come spogliarla, come eseguire i preliminari, dove quando e per quanto tempo toccarla, adesso entra, fai piano, fermati, più piano, riprova, bene, così, ora più forte, ora rallenta, guardami negli occhi, baciami, dimmi qualcosa, qualcosa di dolce, qualcosa di porco, mordimi il collo, ora girami, mettimi così, aspetta, prima guardami, ora entra, piano, piano, ecco ora accelera, sì sì sbattimi come sei bravo ora di fianco di lato di traverso sto venendo perchè non dici niente dimmi qualcosa.
L'INESPERTA
Stavolta dovrete parlare voi. E sarà necessario che lo facciate. L'inesperta non è animata da cattive intenzioni. Vorrebbe prendersi cura di voi, ma è come se non fosse mai stata con nessuno. Ve ne accorgerete al primo urlo di dolore che vi farà cacciare. "Ehm... ti ho fatto male??" "Stammi bene a sentire. Non è un frutto tropicale: non morderlo. Non è un tubetto di dentifricio: non c'è nulla da spremere. Non è un calippo: non si scioglie nella lingua. E' chiaro?". E non permettetele per nessun motivo di farvi un succhiotto.
L'INSICURA
Non è stata fortunata con gli uomini. Adesso la sfiga è toccata a voi. Vi ripeterà fino alla nausea che è una ragazza seria e che non è sua abitudine farlo la prima sera e guai a voi se pensate male di lei e bla e bla e bla. Si spoglierà al buio perchè non vorrà che notiate imperfezioni, smagliature, pinguedini varie. Rassicurarla non servirà a nulla. Quando sarete dentro di lei, vi interromperà decine di volte per controllare che il preservativo non si sia sfilato. Vi domanderà a tradimento se la apprezzate come persona o se siete lì solo per spassarvela. Fingerà di credervi e vi farà sentire in colpa. Dovrete inoltre dirle che la trovate bellissima, che non è vero che il suo sedere è troppo largo o il seno troppo piccolo o le mani tozze le braccia pelose i piedi puzzolenti. Fin quando non l'avrete convinta che tra lei e Monica Bellucci esistono solo piccolissime differenze, non vi lascerà tregua. Piuttosto che darle l'ennesima delusione, fate fino in fondo il vostro dovere. Chiudete gli occhi e pensate alla donna dei vostri sogni. Per stavolta, pazienza. L'importante è finire.
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Qualcuno avrebbe voluto intervistarmi. Che onore. Faccio da solo e salto pure le domande. Cedo per una volta alla tentazione intimista, senza la quale il 99% dei blog sparirebbe.
IO MI sveglio presto
IO MI leggo tre giornali
IO MI stanco della gente
IO MI sento intelligente
IO MI dimentico le date
IO MI tendo le imboscate
IO MI faccio da mangiare
IO MI mando a cagare
IO MI nutro a tramezzini
IO MI annoiano i bambini
IO MI prendo a schiaffi
IO MI son cresciuti i baffi
IO MI do le pacche al culo
IO MI sbatto contro il muro
IO MI dico che son bravo
IO MI sporco e poi mi lavo
IO MI stiro le camicie
IO MI burlo degli amici
IO MI giro e torno indietro
IO MI taglio con il vetro
IO MI impenno con la moto
IO MI tengo sotto vuoto
IO MI risparmio il fiato
IO MI fondo un altro stato
IO MI piaccio a tratti
IO MI sento come i gatti
IO MI scrivo addosso
IO MI faccio sesso
IO MI vesto a lutto
IO MI perdono tutto
IO MI canto e mi suono
IO MI sento tanto buono
IO MI perdo nelle strade
IO MI chiuderei a chiave
IO MI spalanco le finestre
IO MI concio per le feste
IO MI pungo con gli spilli
IO MI lancio sui birilli
IO MI viene il mal di mare
IO MI come mi pare
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